lunedì 14 luglio 2014

OPINIONE: Robocop




"Robocop" remake del film dell'87 diretto da Paul Verhoeven, questa versione decisamente modernizzata sotto molteplici punti di vista presenta alcune piccole discrepanze.

Il film in questo caso è stato diretto da Josè Pasilha, mette in scena sin dai primi minuti i temi caldi su cui si cercherà di sviscerarne qualche conclusione decente. 
Il risultato? riuscito a metà!
Partiamo dal personaggio protagonista, il cyborg agente: è molto attaccato alla famiglia, ha un senso di giustizia troppo elevato rispetto agli altri personaggi del film, ma tutto sommato l'attore Joel Kinnaman ha saputo rendere molto bene determinati aspetti più o meno complessi legati as Alex Murphy.

Il dr. Norton, interpretato da Gary Oldman è forse il personaggio meglio riuscito del film. Sa prendersi una posizione ben definita, ha da dire molto, non è scontato, ed è poi in un certo senso il portatore del significato del film stesso.
Assurdo che un personaggio secondario sia meglio riuscito del principale? 
Beh la cosa è poco logica ma potrebbe avere un senso: Alex alla fine è solo una vittima a cui è stato fatto del male fisico e morale, si è dato una missione cioè vendicarsi (più o meno legalmente) di chi gli ha provocato l'incidente e poi c'è la sua famiglia a cui lui tiene molto, ma preferisce evitare il contatto diretto per il suo aspetto.
Il dr. Norton è colui che ha reso effettiva la nuova vita di Alex. Attraverso il robocop che è una sorta di trovata commerciale per potere promuovere il controllo della sicurezza da parte di una ed unica multinazionale, la Omnicorp, gestita dal visionario Raymond Sellars (Micheal Keaton). Norton è anche il responsabile delle azioni di questa tecnologia che può apportare del bene ma anche del male.

Tra le tante cose che vengono dette nel film in modo più o meno veramente esplicito, piace vedere che in un film commerciale come questo vi siano stati inseriti determinati riferimenti/denuncia provenienti dalla realtà. La guerra in medio oriente, l'uso massiccio della tecnologia che controlla in modo sbagliato l'operato dell'essere umano, l'idea che una intelligenza artificiale non abbia una coscienza, il ricordo, l'idea di una multinazionale che controlli l'economia e le abitudini delle persone (apple e google).
Ma per i più attenti ci sono anche molteplici riferimenti cinematografici: lo style di robocop è troppo simile a batman di C. Nolan, armatura nera e moto abbinata, poi c'è l'esoscheletro di R. Mattox, è la versione meno articolata ripresa del film ''Elysium'', riferimenti ad Iron man, Darth Veder e poi a tutta una serie di film che negli ultimi anni ha fatto successo e che in questo caso sono stati inseriti per dare una forma al personaggio più contemporanea, un peccato si poteva differenziare meglio.

Riferimenti e tecnicismi a parte, il film è puramente godibile, ci sono buone scene di azione contrapposte a un minimo di moralità spicciola, ma è pur sempre moralità.

Si poteva fare di meglio?
decisamente si, il progetto se affidato a un regista che ha una maggiore padronanza del genere fantascientifico e/o drammatico, inserendoci più riferimenti culturali che cinematografici blockbuster l'idea di un rifacimento di una pellicola già funzionale sia per i tempi che per i tempi di oggi il film in questione poteva avere una qualche speranza.









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