"Robocop"
remake del film dell'87 diretto da Paul Verhoeven, questa versione
decisamente modernizzata sotto molteplici punti di vista presenta
alcune piccole discrepanze.
Il
film in questo caso è stato diretto da Josè Pasilha, mette in scena
sin dai primi minuti i temi caldi su cui si cercherà di sviscerarne
qualche conclusione decente.
Il
risultato? riuscito a metà!
Partiamo
dal personaggio protagonista, il cyborg agente: è molto
attaccato alla famiglia, ha un senso di giustizia troppo elevato
rispetto agli altri personaggi del film, ma tutto sommato l'attore
Joel Kinnaman ha saputo rendere molto bene determinati aspetti più o
meno complessi legati as Alex Murphy.
Il dr.
Norton, interpretato da Gary Oldman è forse il personaggio
meglio riuscito del film. Sa prendersi una posizione ben definita, ha
da dire molto, non è scontato, ed è poi in un certo senso il
portatore del significato del film stesso.
Assurdo
che un personaggio secondario sia meglio riuscito del principale?
Beh
la cosa è poco logica ma potrebbe avere un senso: Alex alla fine è
solo una vittima a cui è stato fatto del male fisico e morale, si è
dato una missione cioè vendicarsi (più o meno legalmente) di chi
gli ha provocato l'incidente e poi c'è la sua famiglia a cui lui
tiene molto, ma preferisce evitare il contatto diretto per il suo
aspetto.
Il
dr. Norton è colui che ha reso effettiva la nuova vita di Alex.
Attraverso il robocop che è una sorta di trovata
commerciale per potere promuovere il controllo della sicurezza da
parte di una ed unica multinazionale, la Omnicorp, gestita
dal visionario Raymond Sellars
(Micheal Keaton). Norton è anche il responsabile delle azioni di
questa tecnologia che può apportare del bene ma anche del male.
Tra
le tante cose che vengono dette nel film in modo più o meno
veramente esplicito, piace vedere che in un film
commerciale come questo vi siano stati inseriti
determinati riferimenti/denuncia provenienti dalla
realtà. La guerra in medio oriente, l'uso massiccio della tecnologia
che controlla in modo sbagliato l'operato dell'essere umano, l'idea
che una intelligenza artificiale non abbia una coscienza, il ricordo,
l'idea di una multinazionale che controlli l'economia e le abitudini
delle persone (apple e google).
Ma
per i più attenti ci sono anche molteplici riferimenti
cinematografici: lo style di robocop è troppo simile a batman di
C. Nolan, armatura nera e moto abbinata, poi c'è l'esoscheletro di
R. Mattox, è la versione meno articolata ripresa del film
''Elysium'', riferimenti ad Iron man, Darth Veder e poi a tutta una
serie di film che negli ultimi anni ha fatto successo e che in questo
caso sono stati inseriti per dare una forma al personaggio più
contemporanea, un peccato si poteva differenziare meglio.
Riferimenti
e tecnicismi a parte, il film è puramente godibile, ci
sono buone scene di azione contrapposte a un minimo di moralità
spicciola, ma è pur sempre moralità.
Si
poteva fare di meglio?
decisamente
si, il progetto se affidato a un regista che ha una maggiore
padronanza del genere fantascientifico e/o drammatico, inserendoci
più riferimenti culturali che cinematografici blockbuster l'idea di
un rifacimento di una pellicola già funzionale sia per i tempi che
per i tempi di oggi il film in questione poteva avere una qualche
speranza.


Nessun commento:
Posta un commento